Gratuito patrocinio a spese dello Stato? Si anche per le Associazioni Sportive Dilettantistiche!

Gratuito patrocinio anche per le ASD: una decisione che può fare scuola
Nel mondo dello sport dilettantistico si parla spesso di passione, volontariato e sacrifici. Molto meno, invece, si parla delle difficoltà economiche che molte associazioni affrontano quando devono difendersi in sede legale o partecipare a procedimenti complessi.
Eppure, una recente decisione adottata da un Consiglio dell'Ordine degli Avvocati ha acceso i riflettori su un principio molto importante: anche una associazione sportiva dilettantistica può essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato.
Il principio
La normativa italiana prevede che il gratuito patrocinio possa essere riconosciuto non solo alle persone fisiche, ma anche ad enti collettivi privi di scopo di lucro, purché:
- non operino con finalità lucrative;
- svolgano prevalentemente attività istituzionale;
- rispettino determinati limiti reddituali.
Nel caso esaminato, l'associazione sportiva aveva dimostrato:
- la totale assenza di finalità di profitto;
- la presenza di clausole statutarie che vietano la distribuzione di utili;
- un'attività sportiva svolta prevalentemente grazie al volontariato;
- una situazione economica compatibile con i requisiti previsti dalla legge.
La decisione
L'Ordine professionale competente, dopo aver verificato la documentazione prodotta, ha ritenuto sussistenti i presupposti per l'ammissione anticipata e provvisoria al patrocinio a spese dello Stato nell'ambito di una procedura di mediazione civile.
Una decisione significativa perché conferma che:
- il diritto di difesa non può dipendere dalle disponibilità economiche;
- anche le realtà associative sportive hanno diritto ad una tutela effettiva;
- l'assenza di scopo di lucro ha un valore concreto e giuridicamente rilevante.
Un tema che riguarda molte associazioni
Nel panorama sportivo dilettantistico italiano, moltissime associazioni sopravvivono grazie all'impegno di dirigenti, volontari, famiglie e sponsor locali. Quando queste realtà si trovano coinvolte in controversie amministrative o civilistiche, i costi legali possono diventare difficilmente sostenibili. Proprio per questo il riconoscimento del gratuito patrocinio assume un valore fondamentale: garantire che anche le piccole associazioni possano difendere i propri diritti senza essere schiacciate dai costi della giustizia.
Attività economica non significa automaticamente lucro
Uno degli aspetti più interessanti emersi riguarda il concetto di "attività economica".
La giurisprudenza più recente ha infatti chiarito che:
- la presenza di piccoli proventi accessori;
- l'esistenza di una partita IVA;
- o l'utilizzo di regimi fiscali agevolati tipici delle ASD
non trasformano automaticamente una associazione sportiva in un operatore economico a fini lucrativi. Conta invece la natura prevalente dell'attività svolta e la destinazione delle eventuali entrate al perseguimento degli scopi istituzionali.
Una riflessione finale
Lo sport dilettantistico rappresenta spesso un presidio sociale ed educativo fondamentale nei territori. Garantire anche alle associazioni sportive il pieno accesso agli strumenti di tutela previsti dall'ordinamento significa proteggere non solo un ente, ma un'intera comunità fatta di ragazzi, famiglie, volontari e attività sociali. E forse è proprio questo il significato più importante di decisioni come questa: ricordare che il diritto di difesa deve essere davvero accessibile a tutti.
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